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1.6.07

I click su google

Interessantissima immagine con le zone e le percentuali di click nelle pagine di ricerca di Google.
Questa immagine era apparsa su altri blog italiani qualche tempo fa ma ad una risoluzione tale da renderla incomprensibile. Era interessante ma forniva pochi dati

Nel frattempo ho cercato la notizia orginale sperando di trovare allegata l'immagine full-res. Eccola:

Cliccando si zooma ulteriormente.
L'immagine viene da PRweb.com

23.1.07

Siti di link-spam

Leggevo su Sante Blog una dura critica allo scambio di link nascosti.
Questa volta è la tecnica dello Z-Index, altre volte si sono visti con testo piccolissimo, immagini trasparenti, testo dello stesso colore dello sfondo ...

Alla fine niente di nuovo. Si aprono uno ziliardo di siti spazzatura che non forniscono nessuna nuova informazione rispetto a cio che si trova altrove, li si collega tutti tramite link incrociati in modo da aumentarsi il page-rank a vicenda e alla fine si fa IL sito da promuovere e lo si linka in tutti gli altri minisiti vettori di pagerank.

SEO semplice, facile, efficace. Non etico.

Secondo me tutto il concetto di SEO è sbagliato. I siti andrebbero pensati per le persone e non per i motori di ricerca... che poi la tattica di ottimizzazione sia raffinata piuttosto che dozzinale poco cambia.
Cosa cambia tra una Doorway page e un testo incomprensibile ad un essere umano ma bilanciato per un robots ?

Da meno fastidio una doorway page (o un livello nascosto tramite ZIndex) a questo punto. L'utente non se ne accorge e si legge dei contenuti comprensibili.

Invece no. Le doorway le si condanna come la peste. E si pagano cartomanti dell'era moderna per sapere cosa scrivere in una pagina.

Certo che poi chi fa della sua professione fregare qualcuno (SEO vs Motori di ricerca) si mette a piangere perche viene a sua volta fregato con un trucchetto da 4 soldi mi sa pena e basta.

Il punto finale del discorso è l'utente, non il robots...

18.12.06

Usabilità nelle newsletter

Prendo spunto da fucinaweb ma non condivido pienamente.

Il discorso iniziale è senz'altro valido. Dopo aver investito tanto in un sito valido, che invoglia l'utente a lasciare i sui dati non si puo perdere tutto con una newsletter fastidiosa. L'utente ha accettato di ricevere delle informazioni da parte nostra e noi non dobbiamo tradire la sua fiducia diventando noiosi, pesanti (sia in senso metaforico che in senso di peso in kilobyte) o criptici (e quindi non fruibili)

Male:

  • Sgrammaticata, e di difficile comprensione: La rete ha un linguaggio suo. Diretto. Vicino alla chiaccherata tra amici. Il "lei" o l'utilizzo di forme inutilmente barocche del linguaggio peggiora solo la fruibilità.
  • Oggetto e/o mittente non significativo: L'oggetto è il biglietto da visita di una newsletter. Come anche il mittente. Devono comunicare il modo chiaro chi sta scrivendo e cosa vuole comunicare. Cose orribili tipo root@localhost come mittente sono assolutamente da abolire.
  • Incongruenza con l'immagine di chi sta scrivendo: sbagliato sia fare una newsletter troppo pacchiana (colori a caso) che troppo seria (solo testo). Una newsletter deve essere identificabile a prima vista come emanazione del sito in cui si è fatta la registrazione, in modo da comprendere in modo inconscio perche arriva quella lettera e che non si tratta di spam.
Bene:

  • Approfondimenti: una newletter non deve essere troppo lunga, ma deve lasciare la possibilità di approfondire alcuni argomenti sul sito.
  • Immagini non vitali: molti client di posta bloccano le immagini che risiedono sul web, una buona newletter deve essere fruibile anche senza queste immagini.
  • Evidenzia le parti piu interessanti: il grassetto è vitale, spesso non si ha tempo di perdere 5-6 minuti leggendo tutto. Un utilizzo attento del grassetto puo creare due versioni sovrapposte. Una "veloce" e una "approfondita"

12.11.06

4 secondi

Solo quattro secondi.
Il tempo che un utente accetta di aspettare prima di vedere la pagina di un sito di ecommerce. Altrimenti cambia sito. Un tempo eccezionalmente basso, molto piu basso di quanto era qualche mese (anno) fà. La pazienza delle persone diminuisce e allo stesso tempo la percezione della qualità di un sito si fà piu raffinata.

Attenzione dunque, a non trattare come ignoranti i vostri utenti. Molto spesso, anche se inconsciamente, ne sanno di piu di intere schiere di webmaster, webdeveloper, webdesigner etc etc.

Approfondimenti:
Usabilità
Akamai

21.8.06

PDF

I PDF sono l'ennesima peste per il navigatore. Il web è html, non altre cose. I contenuti extra ci possono essere ma non devono in nessun caso essere invasivi e "a sorpresa" come in genere sono i PDF.

Gli utenti odiano incappare in un documento pdf in modo inatteso, perche interrompe il loro flusso di navigazione. Anche le funzioni piu semplici (stampare, salvare) del browser che l'utente conosce sono disabilitate e riassegnate a poco chiari pulsanti all'interno del "reader". Inoltre i pdf sono quasi sempre ottimizzati per la stampa, che ha proporzioni differenti dal monitor. Addio quindi allo scrolling facile e ai font leggibili. Benvenuti font microscopici.

E, peggio del peggio, un pdf è una massa informe completamente innavigabile, e il plugin acrobat nel suo evolversi di versione in versione è diventato sempre piu pesante e instabile generando ancora piu frustrazione nel utenti.

In definitiva l'html è per vedere online, il pdf per stampare ... cerchiamo di mantenere i ruoli. Quindi se ci sono pdf in un sito va segnalato chiaramente all'utente di cosa si tratta, vanno utilizzati solo per il materiale da stampare e, preferibilmente, va alterato l'header http in modo che questi vengano scaricati e non aperti direttamente.

Un semplice work-around se non si ha la possibilità di manomettere la configurazione del webserver è caricare i file PDF in file zippati.

28.7.06

Flash

L'utilizzo eccessivo di flash continua, da anni, a essere un grosso problema di usabilità, e gli eccessi di questi anni andrebbero abbondonati. Flash dovrebbe, come è nelle sue potenzialità, essere usato per creare interfacce utente utili e non fastidiose animazioni.

La maggior parte del Flash che si incontra sul web tutti i giorni è flash inutile, con nessuno scopo se non quello di annoiare le persone. Un solo punto positivo è che le "intro" stanno lentamente scomparendo. Sono talmente inutili che ora anche i peggiori Designers non li raccomandano, anche sei i clienti, spesso disinformati e con una visione del web fallata, continuano a richiederli.

Flash è un ambiente di programmazione e dovrebbe essere utilizzato per offrire agli utenti maggiore potenza e funzionalità che non sono realizzabile con pagine statiche. Flash non va usato per vivacizzare una pagina. Se il contenuto della pagina è noioso, vanno riscritti i testi e rifatte le foto, magari da un fotografo professionista. Non bisogna far muovere la pagina. Questo non aumenta l'attenzione degli utenti, ma la dirige solo altrove. La maggior parte delle persone equipara i contenuti animati a contenuti inutili.

Infine usare flash per la navigazione è l'utilizzo peggiore che se ne possa fare. Le persone preferiscono una navigazione prevedibile e menù statici

23.7.06

Motore di ricerca

I motori di ricerca letterali riducono l'usabilità in quanto trasformano il linguaggio in un insieme di gruppi di caratteri. Cosa che non è ovviamente vera. Un buon motore di ricerca deve essere in grado di correggere piccoli errori ortografici e automaticamente effettuare ricerche sia per il plurale che per il singolare.

Un problema correlato sempre ai motori di ricerca è quello per cui il motore di ricerca stabilisce una priorità solo in base a quante volte una pagina contiene la stringa ricercata, invece che sull'importanza della pagina. Infatti sarebbe preferibile dirigere gli utenti verso nodi interni dell'albero del sito piuttosto che alle foglie, in quanto difficilmente un motore di ricerca indovina perfettamente la pagina desiderata dall'utente, quindi suggergli nodi interni permette all'utente di affinare il suo interesse e, molto probabilmente, arrivare in 2 clik alla pagina desiderata.

Un altra pratica molto consigliata è quella del "Best Bets" letteralmente la scommessa migliore. Illustrata in questo paper

Un ultimo consiglio è quello di proporre come come primissima interfaccia solo una casella di testo con un pulsante "Cerca". E' esattamente quello che gli utente si aspettano e cercano in un momento di "disperazione". Una ricerca piu avanza sarà poi raggiungibile con un secondo click.
Infatti gli utenti utilizzano il motore di ricerca solo quando la navigazione fallisce e si riservano come ultima possibilità il motore di ricerca. Visto dalla parte del designer di un sito, il motore di ricerca è l'ultima carta prima di perdere un visitatore. Ed è bene che questa carta sia buona !

21.7.06

I 10 peggiori errori di web design

L'usabilità e l'utilità di un sito sono due concetti chiave.
Il sito deve essere utile, offrire effettivamente un servizio, anche solo informativo come questo mio piccolo blog, e questo servizio deve essere di facile comprensione e utilizzo.

Quindi utilità e usabilità.

C'è chi parla di usabilità citando gli errori degli altri. Ovvero Jakob Nielsen. Le sue top10 sono leggendarie. Prima o poi ne tradurrò completamente una. Per questa sera accontentatevi di un elenco dei peggiori errori del 2005 e di un link alle spiegazioni.

1. Problemi di leggibilità

2. Link non comprensibili e non identificabili come tali

3. Abuso di Flash

4. Contenuto non scritto appositamente per il web

5. Motore di ricerca semplicistico e inefficace

6. Incompatibilità tra browser

7. Form enormi

8. Nessun contatto o informazioni aziendali

9. Layout grafico a larghezza fissa

10. Ingrandimento delle foto inadeguato

Scagli la prima pietra chi non ne ha mai commesso almeno 1...