2.7.07

Spock.com


Ed eccoci a Spock.com
L'invito alla beta è arrivato quasi subito dopo la richiesta. Di cosa si tratta?
Di un aggregatore di informazioni personale prese da network sociali, con l'aiuto di informazioni fornite dagli stessi utenti di Spock.com.

L'utente che si iscrive è invitato a fornire tutti gli indirizzi email dei propri contatti. Spock puo importare dati da Outlook, Yahoo Mail, Hotmail, AOL, Gmail, Plaxo e Linkedin. Una volta importati i tuoi contatti ti chiede l'account che usi su alcuni network sociali, in modo da collegare gli account e importare altri amici. Fatto questo puoi invitare alcuni altri amici, se ancora ne hai, attraverso la formula degli inviti ristretti (tipo gmail). Naturalmente taggando chi stai per invitare, cosicche anche queste persone vanno a far parte del grande database di Spock. Anche se non accettano l'invito ovviamente.

A parte la discutibile caccia ai dati personali (ha gia schedato 160.000 persone in Italia, 300.000 in Francia, 2.000.000 in California) di semantico questo "aggregatore" non ha proprio nulla.
Le domande non possono essere formulate in linguaggio naturale. Non ha capacita di analisi del testo di altri siti.

Per esempio io non ci sono. Una persona che cerca di me sul web puo scoprire quasi tutto. Dove vivo, dove lavoro, gusti e preferenze personali, anche il titolo di studio. Questo mi aspetterei da un vero "spider semantico". Creare ordine (ovvero la scheda personale) dal caos (ovvero tante informazioni sparse in altrettanti siti).

Ma Spock.com per la catalogazione si basa su tag e profili gia presenti. Il tutto si basa sulla riduzione a Tag di informazioni prese da profili su network sociali pubblici con un aggiuntina di taggatura da parte degli utenti stessi che invitano amici e parenti.
Ok è il del.icio.us delle persone... Ma non chiamatelo pomposamente "il primo motore di ricerca semantico".

Confusi dalla versione del Web ?

Da Punto-Informatico di oggi:

"uno dei primi - se non il primo - search engine costruito completamente intorno al concetto di web semantico, o 2.0"

Si parla di Spock.com un motore di ricerca che permette si focalizza sulle persone e ne trova vari dettagli. Il problema è l'associazione tra web semantico e web 2.0.

Ok, sono 2 buzzword, ma almeno usiamole per quello che significano.

Magari leggere il manifesto del web 2.0 di O'Reilly potrebbe essere utile.
Inglese (originale) - Italiano


P.S. : Quanto a spock.com ... mi iscrivo :D

1.7.07

Ancora web3 (o web semantico)

Da Siti Webmarketing:

"Dove posso andare in vacanza quest’estate?

La vera rivoluzione non sarà tanto legata all’offerta di qualche destinazione per la vacanza, d’atra parte riportare la domanda come citata sopra o scrivere a google “vacanze estive” non è molto differente, anzi è forse più semplice la seconda soluzione alla luce del fatto che molti si sono adattati al linguaggio di google, visto che lui non si adattava al nostro. La vera rivoluzione, dicevamo, sta nelle intenzioni: quando il motore di ricerca potrà comprendere che dietro quella domanda c’è il mio odio per la montagna, amore per il mare, disponibilità di budget e ferie sempre di due settimane, allora avremo veramente fatto un passo avanti verso la soluzione del problema della ricerca. Si potrebbe pensare che tutto questo è utopia e che nemmeno noi sappiamo con certezza alcune di queste cose, il futuro però dipende dal passato ed è legato alle abitudini. Google già permette di accettare che il motore tenga traccia delle azioni dei singoli utenti al fine di offrire risultati di ricerca migliori adeguando i futuri alle ricerche passate. Se ad esempio nelle mie ricerche compare spesso la parola mare, probabilmente il mese prossimo alla mia ricerca “vacanze” saranno le mete di mare a comparire in testa ai risultati restituiti."


Prima di tutto devo dire che preferisco leggere di Giorgio Soffiato quando parla più di marketing e meno di tecnologia. Il concetto infatti viene appena accennato, si parla di web semantico e di motori di ricerca semantici senza andare a fondo. Ok si intuisce che se si aggiunge la parolina magica "Semantico" quel qualcosa si trasforma in una macchina da risposte.
Un motore di ricerca semantico semplicemente prova a comprendere quello che gli viene chiesto in linguaggio naturale. Ricordate Clippy di MS Office di qualche anno fa ? Ecco quello era un motore di ricerca semantico per la guida in linea. Triste vero ?

Bisogna chiaramente andare oltre. E andare oltre non significa che il motore di ricerca debba necessariamente conoscere la mia preferenza verso il mare o la montagna, ma che tanto per iniziare, almeno comprenda la domanda. E non risponda a caso se non la comprende, chiedere di specificare meglio è lecito. I meccanismi di disambiguazione sono allo studio, ma sono difficili da realizzare. Perché la corretta comprensione di una frase si basa, in gran parte, sul background culturale comune di chi la pronuncia e di chi la ascolta. Senza contare che la cosa è in continua evoluzione. E anche se oggi trovassimo in un cassetto l'algoritmo e le regole per l'interpretazione di frasi in linguaggio naturale, difficilmente questo sarà ancora valido tra 5 anni.

Un altro triste esempio di come i computer sono ben lontani da capire quello che le persone scrivono sono i programmi di traduzione automatica. Nonostante sia disponibili sul mercato consumer da 10 anni (a quanto ricordo io...) ancora siamo lontanissimi da una traduzione efficiente. Di certo non perche il computer non ha in memoria le regole di entrambe le lingue. Neanche perché ha un dizionario sotto-sviluppato. Ma perché non capisce il senso di ciò che traduce e quindi non riesce a preservarlo nella lingua successiva.

In definitiva ripeto quello che ho scritto qualche post fà. Prima deve venire una intelligenza artificiale sufficientemente sviluppata da comprendere il senso del linguaggio naturale e di stare al passo con la sua evoluzione, e poi avremo il web semantico. Quello vero. Non una barzelletta da informatici come è stata Clippy.


Il Cliente che sa troppo

A volte, anzi troppo spesso, ci si imbatte in clienti del modello "So-tutto-io" che alterano disegn, si inventano funzioni che non servono a nulla, bocciano mokeup vincenti per banali motivi, cambiano claim per motivi stupidi ... che questa animazione gli sia da monito:

19.6.07

Connesione a internet con Mitac P550i e LG343i

La scrivo qua più che altro per ricordarmela, la guida è tratta da PocketPcItalia.com con una piccola variazione.

  1. accendere il bluetooth del palmare e accendere il bluetooth del cellulare
  2. accoppiare i dispositivi
  3. Aprire "Impostazioni"
  4. Andare al folder "Connessioni"
  5. Tappare "Connessioni"
  6. Modificare o Creare una connessione, selezionando il cellulare precedentemente accoppiato
  7. inserire come numero telefonico *99# (o x vodafone *99***1#) poi di nuovo avanzate
  8. nella schermata impostazioni della porta: controllo di flusso selezionare “software” e il resto di default
  9. nella schermata opzioni chiamata, inserire la seguente stringa, lasciando il resto di default:

x vodafone: +cgdcont=1,"IP","web.omnitel.it"

x wind: +cgdcont=1,"IP","internet.wind.biz"

x tim: +cgdcont=1,"IP","UNI.TIM.IT"

  1. a questo punto siete pronti a partire (lasciare in bianco nome utente -password)
Nota importante: Non c'è bisogno di impostare nulla sul cellulare. Tutte le impostazioni vengono passate dal PocketPC al Cellulare.

17.6.07

Ancora su Wordpress

Sto sperimentando ancora in vista di un ipotetico trasferimento. Devo verificare se Analytics e Adsense funzionano.

A quanto sembra non è possibile aggiungerli come widget di testo, perche si mangia letteralmente il codice javascript. Non è neanche possibile aggiungere un plugin nella versione hostata su wordpress.com, bisognerebbe usare la versione da scaricare e hostare per conto proprio.
Altrimenti si potrebbe modificare il CSS ... ma anche questa opzione sarebbe a pagamento.
Troppe cose a pagamento ...

Anche qua un punto negativo per Wordpress nei confronti di Blogger.

Per ora come unico lato positivo vedo solo la disponibilità di piu template...

16.6.07

Primo Compleanno

Quasi dimenticavo ... 2 giorni fa questo blog ha compiuto un anno !

Ringrazio i circa 2500 visitatori casuali che sono passati di qua. Sono pochi ma questo e' un blog vecchia maniera. Scrivo quello che fa piacere a me, non quello che potrebbe far piacere a voi. E se per 2500 queste due cose sono coincise, tanto meglio!

Passo a wordpress ?

Il problema principale è che l'attuale design di questo blog mi ha annoiato. Blogger offre poche alternative, e il nuovo sistema di template è sufficientemente complesso da scoraggiare la gente a crearne e offrirne di gratuiti.
Wordpress sempra che abbia un migliore community di supporto. Quando certo aggeggini vari per il blog wordpress salta sempre fuori. Certo mi scoccerebbe riscrivere a mano 101 post.

Ma facciamo una descrizione del tentativo di usare wordpress:

  • Homepage mezza in italiano e mezza in inglese. Male.
  • La registrazione è mooolto veloco. Bene.
  • La mail di conferma è in inglese. Il team di internazionalizzazione è da frustare. Ammesso che esista.
  • Durante la modifica del profile continua a farmi domande in inglese nonostante abbia settato la lingua di visualizzazione in italiano
  • Devo settare in italiano anche la lingua del blog. Ma mettere predefinita la linuga del blog uguale alla lingua di visualizzazione è cosi difficile?
  • La mappatura del dominio è a pagamento. 10 crediti. Ignoro quanto sia in euro. Male
  • Ancora problemi per le traduzioni. Questa è fantastica : "Se hai bisogno di aiuto, or if your registrar ti raccomanda una soluzione diversa"
  • Provo a fare un post. L'editing è possibile sia in modo visuale che in Html. Bene.
  • Sono a disposizione gratis solo 50 mega di spazio per gli "allegati". Blogger offre 1 giga ma di sole foto. Per i miei interessi lo considero un pareggio visto che uso quasi sempre imageshack.
  • Sembra che ci sia la possibilità di importare da blogger. Questa è una gran cosa.
  • Ed ecco il risultato : http://redonweb.wordpress.com/
  • Ma veniamo al punto principale. Avrà un template che mi piace ? Si !

14.6.07

Non toglieteci il vecchio Analytics !

E' stata ufficialmente decisa la morte del vecchio Analytics. Cosi recita un avviso sull'homepage di Analytics

Benvenuto nella nuova versione di Google Analytics!
Tenga presente che la precedente interfaccia di Google Analytics non sarà più accessibile a partire dal 18 luglio.

No! Alcune funzioni accessibili con la vecchia interfaccia non sono disponibili nella nuova versione.
Non spegnete il vecchio Analytics.

  • Nel nuovo analytics non si possono scaricare completamente i dati dei rapporti: L'esportazione infatti esporta solo i dati visualizzati. Nonostante la quantità di dati visualizzati sia stata recentemente aumentata a 500 per alcuni report è ancora poco.
  • Manca 1 livello nella geolocalizzazione dei visitatori: Nel nuovo Analytics infatti si passa direttamente dalle nazioni alle città, ignorando i livelli regioni e provincie disponibili con la vecchia interfaccia.
Queste funzioni servono! La prima permette di trattare i dati in modo diverso da come le tratta Analytics, la seconda è indispensabile per verficare l'efficaca di campagne di comunicazione locali e regionale, ed è assurdo che in Adwords è possibile tragettizzare per province e in Analytics non è possibile fare lo stesso. Non erano due prodotti pensati per lavorare insieme?

Se avete notato altre mancanze/peggioramente, o anche solo se anche voi non volete che il vecchio Analytics venga spento, postate un commento. Se questa pagina raggiungerà una sufficente massa critica, verrà girata a Google Italia.
Le mancanze qua descritte sono già state segnalate, ma il peso di una segnalazione, seppur da un buon cliente, pesa meno di tante.

13.6.07

Il mantra

Da recitare ogni mattina:

Poiché il cliente ha un bisogno, noi abbiamo un lavoro da fare.

Poiché il cliente può scegliere, noi dobbiamo essere la scelta migliore.

Poiché il cliente ha una sensibilità, noi dobbiamo tenerla in considerazione.

Poiché il cliente ha un urgenza, noi dobbiamo essere veloci.
Poiché il cliente è unico, noi dobbiamo essere flessibili.

Poiché il cliente ha aspettative molto alte, noi dobbiamo eccellere.

Poiché il cliente è influente, noi abbiamo la speranza di nuovi clienti.

Grazie al cliente, noi esistiamo.
Anonimo.

Via MarketingBlog